Con la solita ironia pungente, Fiorello ha portato alla luce un siparietto davvero curioso andato in scena di recente che lo ha visto protagonista.
Dopo essersi espresso in modo critico sia verso la Rai che verso Mediaset, Fiorello è tornato a far parlare e lo ha fatto per una questione molto precisa legata alla città di Roma, andando a coinvolgere anche il primo cittadino, Gualtieri. Intervenuto a La Pennicanza, lo showman non ha fatto mancare un racconto ironico e pungente relativo appunto al sindaco e ad una questione spinosa legata alla Capitale.

Fiorello e Gualtieri: l’inizio degli “attriti”
A La Pennicanza, programma in onda tutti i giorni Rai Radio 2, Fiorello ha raccontato un simpatico aneddoto relativo ad un suo incontro con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, avvenuto agli ultimi Internazionali di tennis d’Italia nella Capitale appunto. Prima di entrare nel dettaglio dell’incontro, però, è bene fare un recap di un precedente e di quello che può essere definito l’inizio degli attriti tra lo showman e il primo cittadino della Capitale.
La querelle è nata alcune settimane fa, quando proprio Fiorello aveva appreso la notizia che dal primo luglio l’accesso alle Ztl di Roma non sarebbe stato più gratuito per le auto elettriche a idrogeno. E si era arrabbiato facendo riferimento al comportamento del Comune: “I soldi li prenderanno dalla Fontana di Trevi, dalle multe sulla Tangenziale e da quella cosa che per attraversare la strada devi pagare 50 centesimi che ho proposto. Non bastano?! Devono prenderli pure dalla mia macchina elettrica? Ma io voglio andare a Via del Corso gratis, voglio parcheggiare sulle strisce blu gratis”.
La stoccata e la “mano moscia”
Evidentemente, queste frasi del comico non sono passate inosservate al sindaco Gualtieri tanto che, come ha raccontato Fiorello, quando i due si sono incontrati, qualcosa è andato “storto” o comunque non in modo lineare. “Ci siamo visti agli Internazionali d’Italia di tennis e non mi ha quasi nemmeno salutato…”, ha esordito lo showman a La Pennicanza.
E ancora: “Mi ha dato una mano molto moscia, fredda. Forse è per la storia del ticket della macchina elettrica, se l’è legata al dito. Mi aveva anche chiamato e non gli ho risposto, ma non è che non volevo, è che sono stato avvisato in ritardo!”.